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Athanor · guida pratica

Custodire le note

Markdown e Obsidian per l'archivio personale del cammino


Il Compagno dell'Anno Zero e il Quaderno del cammino esportano il tuo lavoro in file Markdown. Questa pagina spiega cosa sono quei file, perché li abbiamo scelti, e come costruirci sopra un archivio personale che duri quanto il percorso: quattro anni, e oltre.

Cos'è un file Markdown

Un file Markdown (estensione .md) è un semplice file di testo. Si apre con qualunque editor, su qualunque sistema, oggi e fra vent'anni: non dipende da un'azienda, da un abbonamento o da un formato proprietario. È la stessa ragione per cui questo sito è fatto di pagine semplici: le cose che devono durare si costruiscono con materiali che durano.

Dentro, il testo è arricchito da pochi segni leggibili anche a occhio nudo:

# Un titolo grande
## Un titolo di sezione

**parole in grassetto** e *parole in corsivo*

- una voce di elenco
- un'altra voce

> una citazione

Non serve impararli per leggere i file esportati: servono solo se vorrai scrivere note tue nello stesso formato, ed è un'abitudine che ripaga.

L'intestazione dei file esportati

Ogni file esportato dal Quaderno o dal Compagno comincia con una piccola intestazione tra due righe di trattini, il cosiddetto front matter:

---
title: "Quaderno del cammino · Anno I · Il Fondamento"
date: 2027-04-02
anno: I
tags: [athanor, quaderno, anno-I]
---

È una carta d'identità del file: titolo, data, anno del percorso, etichette. I programmi per le note la leggono da soli e la usano per ordinare e ritrovare; tu puoi ignorarla, ma non cancellarla.

Cos'è Obsidian

Obsidian (obsidian.md) è un'applicazione gratuita per leggere, scrivere e collegare note in Markdown. La indichiamo per una ragione precisa, coerente con il resto del percorso: le note restano file sul tuo dispositivo, in una cartella che vedi e controlli. Niente conto obbligatorio, niente dati su server altrui. Se un giorno Obsidian sparisse, la tua cartella di file .md resterebbe leggibile con qualsiasi editor.

Obsidian chiama la cartella delle note vault, forziere. Il nome è adatto a questo lavoro.

Mettere ordine: una proposta

Non c'è un modo giusto e obbligatorio. Questa è una struttura semplice che regge quattro anni:

Athanor/                  ← il vault
  Anno I/
    quaderno/             ← le esportazioni complete e per trimestre
    bilanci/              ← i bilanci esportati uno a uno
    note mie/             ← le tue note di studio, libere
  Anno Zero/
    compagno-anno-zero-2026-10-12.md
  backup/                 ← i file JSON del Quaderno (vedi sotto)
  1. Scarica Obsidian e crea un vault, per esempio Athanor.
  2. Quando esporti dal Quaderno o dal Compagno, sposta il file scaricato nella cartella giusta del vault. Tutto qui: Obsidian lo vede da solo.
  3. Cerca con la lente (o Cmd/Ctrl + O): trova qualunque parola in qualunque nota. Le etichette dell'intestazione (#athanor, #anno-I) filtrano per anno e per strumento.

I collegamenti, quando sarà il momento

La forza di Obsidian sono i collegamenti tra note: scrivendo [[il nome di un'altra nota]] dentro una nota, le due si legano, e col tempo l'archivio diventa una rete. È lo stesso gesto che il percorso insegna con i testi: tornare, collegare, lasciare che le cose si parlino. Non serve dal primo giorno; quando le note saranno decine, verrà naturale.

Una distinzione importante: Markdown e backup

Il Quaderno esporta due cose diverse, e servono entrambe:

Una buona abitudine: quando esporti il Markdown, esporta anche il backup, e conserva tutto nello stesso archivio (la cartella backup/ della proposta qui sopra va benissimo).

Se non vuoi Obsidian

Va bene lo stesso. Qualunque editor di testo legge i file esportati, e una semplice cartella ordinata sul tuo computer fa il novanta per cento del lavoro. Obsidian aggiunge la ricerca, le etichette e i collegamenti: comodità, non condizioni.

Le esportazioni nascono nel Quaderno del cammino (per gli iscritti, dietro la soglia dell'anno) e nel Compagno dell'Anno Zero (libero). Questa guida è pubblica: non contiene nulla dei contenuti protetti.
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