La parte libera del sito è cresciuta: saggi, video, quattro settimane di pratica, una timeline, una mappa, un lessico, una raccolta di voci. Nessuno di questi ingressi è obbligato e nessuno è propedeutico agli altri. Scegli la riga che ti somiglia di più, e parti da lì.
Il saggio «L'attenzione come via» non presuppone nulla: parla della disposizione con cui si studia, prima di qualunque contenuto, e finisce con la domanda più onesta del sito: questo percorso è per te?
Leggi il saggio →La mappa mostra il centro del percorso e i tre anelli che lo circondano; la timeline distende quattro millenni di tradizioni, distinguendo le influenze documentate dai paralleli analogici. Insieme sono la vista dall'alto della biblioteca.
Apri la mappa → Apri la timeline →Quattro settimane gratuite e auto-guidate, una pratica al giorno e una domanda per settimana. Non anticipa i contenuti: fa provare il ritmo reale del percorso, che è la cosa più difficile da capire leggendo.
Comincia oggi →Brevi video sui temi della biblioteca, ognuno con una sintesi e un approfondimento del curatore che lo collega al resto. «Cosa sono davvero i Veda» è la soglia naturale; «Il terzo sguardo» è il più vicino al cuore del percorso.
Guarda i video →Il lessico dà una casa a ogni parola tecnica della biblioteca, con la lingua d'origine e i rimandi che non affermano mai equivalenza. Le Voci dalla biblioteca sono le citazioni che attraversano il percorso, ordinate per tema.
Apri il lessico → Le voci →«La natura di questo percorso» dice con onestà per chi è questa via e per chi non è. Se dopo averla letta la risposta è ancora sì, la pagina di iscrizione ti accompagna a scrivere la lettera con cui tutto comincia.
La natura del percorso → Richiedi l'iscrizione →